Bianca Maria Furgeri
Immagini Fluttuanti
B. Vignudelli s., Armos Ensemble, Actio Ensemble, A.M.Morini fl.
Teatro del Guerriero - L'orecchio incantato MU 001, 1996
"L'idea è quella di realizzare dieci CD dedicati a musiciste" scrive Fiorella Petronici nelle note al disco per presentare questa coraggiosa collana da lei diretta sotto la denominazione di "Orecchio incantato", a suggello delle attività svolte presso il bolognese Teatro del Guerriero e dedicata a protagoniste della composizione contemporanea; protagoniste che dovranno manifestare, negli intenti dell'iniziativa, un "diverso" approccio al suono, "suono come pensiero musicale e come espressione materica." La scelta femminile, anche, e forse soprattutto, nella consapevolezza di precise e condizionanti eredità storico-politiche, vuole valorizzare la presenza di uno "stupefatto nuovo stato di percezione" inverato in una dimensione di "purezza e verginità" che farà delle donne "non ingenue bambine ma sempre attente viaggiatrici". A fronte di così esplicite dichiarazioni, si impone un atteggiamento in qualche modo sperimentale da parte dell'ascoltatore, una volta messo a confronto con una scrittura, come quella di una musicista dello spessore, della libertà creativa, e della solidissima dottrina, di Bianca Maria Furgeri. Voce e strumenti sembrano sfuggire a una rigida e schematica, o "storica" separazione, per giungere a una sintesi originaria in un brano per unico esecutore come Il canto sognato (1989), ove Anna Maria Morini - una flautista che ha fatto della sperimentazione sonora sul suo strumento uno degli obiettivi primari della sua attività d'artista - arricchisce una labirintica sequenza di leggere ma contrastanti figurazioni con arcani effetti timbrici a mezzo con la voce, per concluderla in dolci, intense parole.Il confronto diretto con la vocalità è realizzato dalla Furgeri, con la preziosa collaborazione dell'Actio Ensemble, nelle Sette liriche. Canti d'amore e di solitudine (1994) sui testi di Giorgio Segato, la cui limpida, virginale trasparenza fonica si raggruma in spettrali impasti timbrici, come nella prima lirica, "Alba", o si dilata in lievi immagini sognanti, nel dialogo con il violoncello di "Ti indovino nella sera", o si trasforma in un metafisico onirismo, contrappuntato dal disegno del flauto, in "Voci di memoria" (è possibile rintracciare un'ascendenza nella poetica scarna e purissima di Giorgio Federico Ghedini, uno dei maestri insigni della Furgeri?) sempre nella piena aderenza con gli intensi significati delle parole, condotte a tersa immagine musicale dalla voce del soprano Barbara Vignudelli, quasi prima inter pares e veramente affiatata con gli altri esecutori, la flautista Thouridur Jonsdottir, la violinista Antonella Guasti e il violoncellista Nicola Baroni. Di notevole interesse sono anche Immagini fluttuanti (1990), innervate in continue variazioni agogiche, e Voci dell'Es (1995).

Francesco Sabbadini, Lyrica n. 39